Lug 032017
 

Rubrica Estate 

klimt2 _0

Quando Gustav Klimt realizzò Malcesine sul lago di Garda si trovava presumibilmente all’aperto, proprio nei pressi del lago, durante una vacanza estiva che l’aveva condotto all’estero. L’olio rivela la luminosità dell’estate e suggerisce una certa ariosità, caratteristica inusuale, a parere della critica, per i quadri paesaggistici dell’autore, dove prevale più di frequente un senso di claustrofobica oppressione. La particolarità dell’immagine è data dalla leggerezza con cui l’osservatore sposta il suo occhio dal basso verso l’alto, concentrandosi prima sullo specchio d’acqua e poi sugli innumerevoli colori del borgo. La maniera usata da Klimt, a parere della critica, è distante dalle tecniche adottate nelle fasi precedenti della sua parabola artistica. A parere di molti, il quadro risentirebbe di un certo influsso impressionistico, ravvisabile nelle sfumature cromatiche delle macchie di colore che simulano le increspature dell’acqua e i riflessi dei palazzi e della case colorate. A salire, la monotonia della forme geometriche si infrange nell’esplosione di un tripudio di tinte calde ed effettivamente estive. L’idea che prevale è che la località sia immersa nella luce scintillante di una bella giornata estiva.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo.

Chiudi